Aifo in Liberia: l’efficacia di donare

missione liberia 2013 214In Liberia l’epidemia di Ebola per ora è passata, ma fame e sofferenza no. In questi giorni stiamo diffondendo per posta un appello a favore dei nostri progetti in Liberia, che tutti voi potete replicare e diffondere nel vostro territorio.

C’è ancora tanto bisogno del nostro aiuto.

Aiutiamo donne e bambini in Liberia, per favorire il loro riscatto da una vita di sofferenza.

Per scaricare il pdf cliccate qui

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“Amici di Follereau” di luglio-agosto

Schermata 2016-07-11 alle 17.59.36“Cooperare per l’inclusione della disabilità” è questo il titolo del dossier del numero di luglio-agosto della rivista “Amici di Follereau” che presenta la mappatura delle iniziative fatte dalla cooperazione italiana a favore delle persone con disabilità; ne emerge un quadro preciso dei paesi dove viene fatta (soprattutto nell’area del Mediterraneo e in Africa), in testa alla classifica su tutti gli altri i Territori palestinesi e la Tunisia.

Nello spazio dedicato alla cultura parliamo di Svetlana Aleksievic; raccogliere una testimonianza, saper raccontare le emozioni, addirittura la vita di una persona che ha subito un dramma e ne subisce le conseguenze, non è per niente facile. C’è chi, di questo tipo di reportage, ne ha fatto un’arte, come Svetlana Aleksievic, la scrittrice bielorussa, che nel 2015 è stata premiata con il Nobel per la Letteratura, per la sua opera che, come recita la motivazione dell’Accademia svedese, è un “monumento alla sofferenza e al coraggio dei nostri tempi”.

Il progetto Aifo del mese riguarda invece la lotta alla lebbra in Guinea Bissau e all’inserimento degli ex malati all’interno della società anche grazie al lavoro.
Nella sezione “In Primo Piano” invece si raccontano i “Panama Papers” e i paradisi fiscali dove i paperoni mettono al sicuro la propria ricchezza.
Infine un articolo dedicato al concorso scolastico Aifo “Colora i diritti delle persone con disabilità” che quest’anno ha riscosso un grande successo all’interno delle scuole italiane. – Per scaricare il magazine clicca qui.

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“Disabilità e inclusione nella cooperazione allo sviluppo”: la conferenza del 4 luglio Firenze

Schermata 2016-07-05 alle 16.05.21Il  4 luglio nella sede fiorentina dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, presso il Centro didattico in via Augusto Baldesi, si è tenuta la conferenza “Disabilità e inclusione nella cooperazione allo sviluppo”. La conferenza intende valorizzare i successi e le buone pratiche della Cooperazione Italiana, illustrate nella pubblicazione “Inclusione, disabilità, cooperazione internazionale”. L’esperienza della Cooperazione Italiana 2009-2014” è stata presentata nel corso della giornata fiorentina. All’evento sono intervenuti il direttore Aics, Laura Frigenti, il direttore Dgcs, Giampaolo Cantini, Giampiero Griffo, della Rete italiana disabilità e sviluppo (Rids). Durante l’evento sarà allestita una mostra fotografica sui progetti di Cooperazione sulla disabilità realizzati nel 2009-2014 dalla Cooperazione Italiana e dalla Rids. Per leggere il programma clicca qui, per il comunicato stampa qui.

MAECI Conferenza a Firenze 4 luglio 0 MAECI Conferenza a Firenze 4 luglio 2016 1

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Attività dei Gruppi AIFO e iniziativa a Satriano.

Satriano 17-18 giugno 2016 copia 2Nel segnalare alcuni articoli relativi alle attività svolte dai Gruppi AIFO (Rassegna stampa attività), vi ricordiamo una brillante iniziativa a Satriano.

 

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Attività dei Gruppi Aifo in Sardegna (maggio)

Molte iniziative sono in programma per questo mese, organizzate dai Gruppi Aifo della regione Sardegna.

Qui le locandine degli eventi.

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“Costruire fratellanza”: un resoconto.

AIFO XXVI Conv 23-24 aprile Pompei Apertura 2

Si è chiuso a Pompei, il XXVI Convegno internazionale AIFO dedicato a “Costruire Fratellanza”. Fratellanza vuol dire stare con le persone e non solo occuparsi di qualcuno, come è la solidarietà. Questa la linea conduttrice del Convegno. La “Fratellanza” declinata nei suoi diversi aspetti è stata al centro degli interventi della prima giornata.

PRIMA GIORNATA

Nella sua presentazione Anna Maria Pisano, presidente di AIFO, ha contrapposto la fratellanza alla “vergogna della chiusura delle frontiere d’Europa”. Non deve perciò sorprendere che a introdurre il tema sia stata la canzone di una giovane autrice, Francesca Casassa Vigna, “Mare perché?” sul dramma delle migrazioni. “Mare per favore, con la tua grande immensità dammi la forza di trovare una risposta a tutta questa crudeltà.”

“Fratellanza è stata storicamente la modalità tipica di chi sta dalla parte dei poveri” ha ricordato Giampiero Griffo, della rete Disabled Peoples’s International, introducendo i lavori veri e propri. Il tema della nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo è stato legato da Gianfranco Cattai, presidente della Federazione delle Ong cristiane, FOCSIV, alla natura della società civile cui la legge ha aperto nuove prospettive, pur in un quadro più complesso. “Non è la legge che fa la cooperazione allo sviluppo, ma gli uomini e le donne che svolgono i loro compiti nella società” ha affermato per sottolineare la particolarità delle azioni delle Ong che “stabiliscono relazioni” e non solo “progetti”. La fratellanza nel suo sviluppo storico è stata illustrata da Franco Colizzi, psichiatra e già presidente di AIFO, per mettere in evidenza che “La fratellanza è una risposta dinamica che supera la stessa solidarietà”.

Nella seconda parte della giornata sono stati presentati alcuni progetti che AIFO sta realizzando in diversi continenti. Il dr. Martinho Nhanca, una delle maggiori autorità sanitarie della Guinea Bissau, ha illustrato i progetti nel paese africano, in particolare quello focalizzato alla cura e all’inclusione dei malati di lebbra, all’interno della politica socio-sanitaria che coinvolge una popolazione più vasta. Stefano Simoni ha presentato il caso di AIFO Brasa, la nuova associazione brasiliana. Attraverso questa, AIFO assicura la continuità dei suoi numerosi progetti nel paese a favore delle persone svantaggiate, anche con la ricerca di nuovi partner, in cui siano protagoniste le persone con disabilità, cosa di cui attualmente si sente la mancanza. Alcune proiezioni hanno illustrato anche aspetti salienti dei progetti in Mongolia e Cina.

Ha chiuso questa prima giornata di lavori, il prof. Ambrogio Bongiovanni che ha affrontato il tema del dialogo interreligioso, in uno scenario complesso, dove le identità religiose si scontrano. Ma le religiosità conosce anche una nuova vitalità, in parallelo con la crisi del laicismo, poiché la sua dimensione non più solo personale ma è anche sociale. Il dialogo religioso diventa fattore di coesione sociale in un contesto di pluralismo religioso.

SECONDA GIORNATA

Il lavori della seconda giornata sono iniziati con l’intervento della neurologa Matilde Leonardi, esperta internazionale sui temi della disabilità. Il modello uomo-macchina tipica della medicina che ripara ha mostrato tutti i suoi limiti, in modo particolare per ciò che riguarda la disabilità. La relazione è un elemento fondamentale della fratellanza, ma a condizione che si operi sull’ambiente. Per costruire fratellanza è necessario dunque agire sia nella relazione con le persone sia nell’ambiente in cui vivono, per abbattere le barriere di ogni tipo.

Padre Mussiè Zerai ha denunciato con forza la condizione di schiavitù in cui molti profughi sono costretti in Libia, nel Sinai e altrove. Tra i profughi, numerosi sono i suoi connazionali eritrei che fuggono un governo dittatoriale. Il paradosso è che l’Italia, primo partner commerciale dell’Eritrea, stende un velo di silenzio sulla drammatica situazione del paese. Don Zerai ha denunciato altresì l’accordo UE-Turchia, che non deve diventare il modello di accordi con altri paesi, come Libia o Egitto. Le immagini del fotoreporter Marcello Carrozzo hanno completato la denuncia sulla condizione dei migranti oggi nel Mediterraneo.

Il teologo Brunetto Salvarini ha posto la sua attenzione sulle principali questioni di attualità che ruotano attorno alla religione. Ha sottolineato la difficoltà che abbiamo di capire a fondo un uomo venuto dal sud come papa Francesco. L’intercultura non è strategia di compensazione perché stanno irrompendo gli stranieri, purtroppo bisogna scontare l’analfabetismo religioso in Italia. Da qui la necessità dell’educazione. Il “fare” che è nel Dna di AIFO deve accompagnarsi al “pensare”, che significa ascoltare, dialogare e sapersi mettere in gioco. “Tornare umani” è il suo messaggio finale.

Nelle sue conclusioni la presidente di AIFO Anna Maria Pisano, ha sollecitato una “svolta” per sapere cogliere le nuove realtà, così come i diversi interventi nel Convegno hanno evidenziato, e la direzione da intraprendere.

PER ALCUNE FOTO SFOGLIATE LA GALLERY

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Comunicato stampa Aifo “Costruire Fratellanza”

Schermata 2016-04-22 alle 14.14.07Si apre domani a Pompei il XXVI Convegno internazionale AIFO, “Costruire Fratellanza”, un appuntamento ormai ricorrente per il nostro movimento, ogni due anni. In momenti di incontro come questo, vogliamo capire meglio le nuove e le vecchie realtà che sollecitano il nostro impegno e che ci pongono nuove sfide. Vogliamo acquisire una più precisa identità di noi stessi, del nostro movimento associativo, e rafforzare la nostra capacità di agire.

“Costruire fratellanza” significa – come ci ha insegnato il nostro fondatore Raoul Follereau – “amare e agire” nei confronti di tutti, ma soprattutto degli ultimi e degli esclusi. Un “amore” che non è solo comprensione, vicinanza e condivisione, ma anche giustizia.

Davanti a una realtà complessa, talvolta non immediatamente evidente, abbiamo chiamato persone esperte con cui confrontarci. Abbiamo privilegiato il tema delle migrazioni e dei profughi e quello immediatamente conseguente della comprensione tra culture e religioni diverse. Costruire fratellanza significa anche accogliere e includere le persone che vengono verso di noi.

Dell’inclusione abbiamo fatto il segno distintivo dei nostri progetti, sia quelli esteri rivolti allo sviluppo delle persone svantaggiate e delle loro comunità, sia quelli in Italia nelle attività educative nelle scuole e di sostegno alle persone in difficoltà. Parleremo di sviluppo inclusivo su base comunitaria attraverso alcuni esempi che vengono dai nostri progetti, con una riflessione particolare sulla disabilità e sui diritti delle persone con disabilità.

Al termine dei due giorni di incontro ci aspettiamo una migliore consapevolezza dei nostri compiti e una più forte determinazione nel costruire una società inclusiva.

Il Programma e i dettagli del Convegno internazionale sono disponibili sul nostro sito: http://www.aifo.it

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