Se fosse firmato nella forma attuale, l’accordo di libero scambio tra UE e India relativo alla produzione ed alla commercializzazione dei farmaci, potrebbe causare la morte di milioni di vite: come si può leggere sul bollettino di aprile di Medici Senza Frontiere, l’accordo prevedebbe un rafforzamento dei diritti di proprietà intellettuale sui farmaci a scapito della salute pubblica in quei paesi poveri, dove la sopravvivenza di tante persone dipende dall’uso di medicinali generici.
In particolare l’accordo, sulla base delle informazioni fornite da Medici Senza Frontiere, Oxfam, Stop AIDS Campaign e da vari deputati europei, offre all’industria farmaceutica numerosi e nuovi strumenti per combattere la produzione di medicinali generici in India.
Sono evidenti gli aspetti negativi che questo accordo, se firmato, avrebbe per la salute delle persone più povere, per tutte le Ong sanitarie che usano i farmaci generici nelle loro attività, e per la politica di cooperazione dell’Unione stessa.
Il 30 aprile rappresentanti di MSF, Oxfam, Stop AIDS Campaign ed alcuni deputati europei, tutti travestiti da zombie, hanno ballato su Thriller de Michael Jackson davanti all’ingresso del Parlamento Europeo di Bruxelles per manifestare la loro contrarietà.
Uno dei punti più critici è che basterà il solo sospetto di infrazione dell’accordo, per dare alle autorità competenti l’autorizazione a rallentare, confiscare o distruggere le esportazioni indiane di farmaci generici; inoltre, il diritto alla protezione degli investimenti da parte delle case farmaceutiche, si può tradurre come possibilità da parte di quest’ultime di perseguire il governo indiano, i fornitori, i trasportatori e le organizzazioni umanitarie.
Alcune disposizioni di questo accordo assomigliano in modo evidente a quelle dell’ACTA, l’accordo anti-contraffazione, che era stato abbandonato in seguito di numerose critiche pubbliche, che torna sottoforma di questo accordo che potrebbe essere firmato da un momento all’altro. Proteste si sono già sollevate da Asia, Europa ed Africa, i continenti che saranno maggiormente danneggiati se l’accordo dovesse passare invariato.
Per leggere gli altri dettagli su tale accordo e firmare la petizione per cercare di fermarlo cliccate su http://www.msf-azg.be/fr/presse/laccord-de-libre-echange-ue-inde-menace-des-millions-de-vies